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REDAZIONALE
IL CLIENTE EVOLUTO Aquintel style AVANZA?
IL CLIENTE EVOLUTO AVANZA??
Si delinea progressivamente il profilo del consumatore stile “ Aquintel” e se ne ha traccia in vari articoli di giornale pubblicati nell’ultimo periodo. IN particolare, con riferimento ad un articolo pubblicato ne “il sole 24 ore” si fa riferimento ad un nuovo tipo di consumatore che presenta alcune delle prerogative a cui facciamo riferimento.
L’evoluzione fa riferimento in particolare all’uso delle multicanalità che si riflette in una non influenza delle marche nelle scelte d’acquisto.
Questo tipo di “cliente” confronta, si informa, fa proprie le esperienze altrui valuta possibili alternative per stimare al meglio la qualità intrinseca del prodotto ed i valori offerti dalla marca, non disdegnando in conclusione di comprare prodotti non di marca.
Questo non significa di per se che la marca rispetto ai “private label” sia sinonimo di prezzi maggiori a pari qualità. La marca ha ancora spesso una valenza, ma si deve comunque non dare per assunta la superiorità di un prodotto di marca rispetto ad un altro non ancora reputato.
Si tratta come sempre di discriminare ed essere in grado di capire in questo caso se la marca e l’eventuale premium price richiesto portino un vantaggio concreto ed oggettivo all’acquirente.
Il tutto sempre ricordando di rapportare la propria capacità reddituale (entrate salariali) alla disponibilità di spesa ed indebitamento
Ecco quindi che l’evoluzione consiste nel risalire alle informazioni sull’azienda produttrice o distributrice e magari contattarla all’origine saltando passaggi distributivi a volte distruttori di valore (attraverso ricarichi sui prezzi).
Ancora si ricorre a canali informativi non controllabili dalle aziende stesse (blog, forum a comparazioni…)
Si parla di multicanalità come accesso quindi ad un “media mix” diversificato che consente di oggettivare il più possibile le informazioni su prodotti ed aziende produttrici.
Tutto questo ha ovviamente comunque un prezzo: il valore del tempo necessario ad informarsi e quello dell’accesso ai mezzi di informazione (anche se oggi questi costi, tra cui le connessioni internet , si sono sensibilmente ridimensionati) .
Anche in questo caso quindi l’evoluzione consiste non solo nel saper attingere a varie fonti ma anche nel saper discriminare quanto il valore di un potenziale acquisto giustifichi un impegno di mezzi per approfondire le informazioni che lo riguardano.
Esemplificando in modo semplice ma speriamo efficace, per comprare una mela una volta all’anno (divero per l’acquisto di un kg di mele ogni giorno !!) non si crea un possibile dissesto economico quindi non è il caso di dedicare una settimana a sapere dove posso trovare la mela migliore al migliore prezzo possibile!!! La ricerca mi costerà sicuramente più di quanto possa avere vantaggio dalla ricerca stessa.
Per acquisti invece più significativi, sempre in relazione al proprio reddito , come casa, auto, ma anche televisore od altri elettrodomestici e beni durevoli (o come nel caso delle mele anche beni consumabili acquistati regolarmente nel tempo) ha sicuramente senso ponderare maggiormente e prendere coscienza del proprio potere d’acquisto innanzitutto e successivamente fare ricorso a informazioni multicanali e dedicare il tempo necessario è sicuramente sensato.
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