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CASO
LE ULTIME FURBATE DI TELECOM ITALIA
I casi più recenti perpetrati a possibile danno degli azionisti normali e degli utenti.
1) E’ noto a tutti il caso recente del piano di scorporo di Tim da Telecom Italia, mascherato dietro rinnovati piani industriali a vantaggio anche degli azionisti e dei consumatori, ma che più probabilmente ( in corso accertamenti) cela un possibile interesse speculativo per fare cassa a danno invece degli azionisti in particolare cercando di fare ancora leva su manovre finanziarie borsistiche così come solo due anni fa era capitato nella “brillante” operazione di incorporazione di Tim in Telecom (grande strategia industriale !!!!) quando gli azionisti Tim erano stati costretti a convertire le loro azioni in modo sconveniente in quelle Telecom. Così l’amico Tronchetti ed il suo gruppetto avevano potuto beneficiare per il loro interesse privato (possiamo dirlo visto che il debito Telecom non si è ridotto anzi è aumentato). La malafede di queste probabili imprese è anche evidente nei proventi che “luminari” dell’industria (??) o finanza creativa continuano a percepire, come pubblicato da fonti ufficiali. I vari Tronchetti Provera e famiglia ( i figlioletti già percepiscono più o meno celatamente somme enormi e sono già inseriti in azienda), ed amministratori delegati, hanno percepito tra retribuzione e dividenti o altri premi svariate decine di milioni di euro nel 2005 ed altrettanti, o più, percepiranno nel 2006. SCANDALOSO.
Tutto questo a fronte di risultati complessivamente disastrosi (sovraindebitamento societario intollerabile) che ragionevolmente dovrebbero portare questi signori a pagare di tasca propria i danni. Invece, qualsiasi sia l’andamento delle aziende possedute o governate, questi “geni” si arricchiscono sempre di più. I politici tacciono o fanno solo finta di irretirsi di fronte a questi comportamenti fondamentalmente perché hanno convenienza diretta nel non contrariare personaggi che gli garantiscono lauti compensi per agevolarli nelle loro spiacevoli operazioni. D’altra parte un aiutino dal ministero delle comunicazioni o presso altre istituzioni non sono mai dispiaciute a nessuno ed il finanziamento illecito ai partiti ed ai politici si è già visto essere uno strumento piacevolmente condiviso!!! NON ASPETTIAMOCI quindi nessun aiuto concreto dalle istituzioni attuali!! Tutto finirà ancora in una farsa organizzata!!! Attendiamo inermi le indagini in corso e gli sviluppi dello scorporo per vedere almeno se i danni saranno limitati.
2)Nel frattempo, in linea con un comportamento discutibile, la Telecom e la Tim continuano ad incassare denari agli utenti in tanti modi poco limpidi, piuttosto che guadagnare grazie ad investimenti e competitività professionale, tra i quali l’ATTIVAZIONE FORZATA di servizi non richiesti.
CASO LAMPANTE ED EMBLEMATICO SEGNALATOCI DA UN UTENTE AQUINTEL, quello del servizio Teleconomy per le chiamate all’estero. Secondo una prassi sicuramente consolidata e delinquenziale, la Telecom contatta i suoi utenti per proporre servizi aggiuntivi (qui subentrerebbe anche il caso delle intercettazioni telefoniche e l’uso improprio dei tabulati visto che casualmente propongono servizi attinenti alla tipologia di traffico telefonico dell’utente!!! ). L’utente anche consapevole e già piuttosto preparato non accetta telefonicamente la proposta ma chiede l’invio di informazioni per valutarla meglio. Riceve un messaggio ancor più subdolo che conferma l’attivazione del servizio richiesto ringraziando per la preferenza (anche la prese per il c..o, come se non bastasse la beffa.
Pur conoscendo la prassi e richiedendo subito al servizio 187 la disdetta per le ragioni dette, disdetta che viene subito attivata scusandosi dell’errore, “stranamente” alla fattura successiva si ritrova il canone aggiuntivo del servizio non richiesto. L’utente deve adesso ribadire la cancellazione del servizio non richiesto, richiedere il rimborso per l’importo trattenuto indebitamente, verificare che la fattura successiva sia conforme alle sue richieste. Se comunque avrà successo, da riscontrare, avrà perso un sacco di tempo che non gli verrà mai rimborsato, così come non gli sarà mai rimborsato il nervosismo sopportato di fronte ad una palese scorrettezza. Altri migliaia di utenti invece magari non si accorgeranno neanche dell’attiviazione di servizi non richiesti o non chiederanno disdetta. In questo modo TELECOM GUADAGNA UNA QUANTITA’ENORME DI SOLDI senza nessuno sforzo competitivo. EVVIVA I POLITICI!! EVVIVA GLI INDUSTRIALI FAMOSI!! GLI RICONOSCIAMO GRANDE ABILITA’ NEL PRENDERCI PER IL C..O!!
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